Attività istituzionale
Piano Integrato di Salute 2024/2026, area Amiata Grossetana

Partecipazione dell'Associazione al Tavolo di Co-programmazione
Elementi qualificanti e contributo specifico
L'Associazione ha partecipato attivamente al percorso di co-programmazione nell'ambito del Piano Integrato di Salute (PIS), portando un contributo fondato sulla conoscenza diretta del territorio e su un'esperienza consolidata di lavoro comunitario.
Il Piano Integrato di Salute (PIS) della Regione Toscana
Il Piano Integrato di Salute (PIS) è lo strumento di programmazione territoriale previsto dalla normativa regionale toscana attraverso il quale le Zone-Distretto e le Società della Salute definiscono, in modo integrato, le politiche sanitarie, sociosanitarie e sociali.
Il PIS:
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integra la programmazione sanitaria con quella sociale;
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promuove la partecipazione degli Enti del Terzo Settore e della comunità locale;
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individua priorità, obiettivi di salute e azioni territoriali;
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favorisce la co-programmazione e la co-progettazione tra enti pubblici e soggetti del territorio;
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si basa su un'analisi dei bisogni e su indicatori demografici, epidemiologici e sociali.
All'interno di questo quadro, il tavolo di co-programmazione rappresenta uno spazio strutturato di confronto multilivello, finalizzato a costruire risposte condivise ai bisogni emergenti, in particolare in contesti ultraperiferici e a forte invecchiamento demografico.
Contributo dell'Associazione al percorso PIS
1. Lettura territoriale integrata
L'Associazione ha contribuito a:
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superare una visione esclusivamente assistenziale dell'invecchiamento;
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evidenziare la frammentazione dei servizi come criticità prioritaria;
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richiamare l'importanza dei servizi abilitanti (mobilità, accesso alle informazioni, continuità delle progettualità).
2. Centralità della comunità
È stata sostenuta l'idea che:
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le politiche per l'invecchiamento attivo debbano fondarsi su risposte di comunità;
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l'integrazione intergenerazionale e interculturale sia una leva strategica contro isolamento e spopolamento;
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scuole, spazi associativi e luoghi di socialità siano presìdi fondamentali.
3. Mobilità come condizione di accesso
È stato sottolineato che:
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la mobilità è prerequisito per l'effettivo esercizio dei diritti;
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il trasporto sociale deve essere programmato in modo stabile e coordinato.
4. Cronicità e caregiver
L'Associazione ha richiamato:
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la necessità di rafforzare strutture intermedie e centri diurni;
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l'importanza del sostegno ai caregiver;
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l'integrazione tra prevenzione, socialità e assistenza.
5. Continuità e governance
È stata sostenuta:
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l'istituzione di un tavolo permanente;
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la costruzione di strumenti informativi condivisi (carta dei servizi, canale unico);
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la stabilizzazione delle progettualità oltre la durata dei singoli finanziamenti.
Valore aggiunto della partecipazione
La partecipazione dell'Associazione ha contribuito a:
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rafforzare il dialogo tra istituzioni ed Associazioni del territorio;
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promuovere una visione integrata e non frammentaria delle politiche di salute;
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mantenere un orientamento collaborativo coerente con i principi del PIS e dell'amministrazione condivisa.

