Attività istituzionale

04.03.2026

Piano Integrato di Salute 2024/2026, area Amiata Grossetana

Partecipazione dell'Associazione al Tavolo di Co-programmazione

Elementi qualificanti e contributo specifico

L'Associazione ha partecipato attivamente al percorso di co-programmazione nell'ambito del Piano Integrato di Salute (PIS), portando un contributo fondato sulla conoscenza diretta del territorio e su un'esperienza consolidata di lavoro comunitario.

Il Piano Integrato di Salute (PIS) della Regione Toscana

Il Piano Integrato di Salute (PIS) è lo strumento di programmazione territoriale previsto dalla normativa regionale toscana attraverso il quale le Zone-Distretto e le Società della Salute definiscono, in modo integrato, le politiche sanitarie, sociosanitarie e sociali.

Il PIS:

  • integra la programmazione sanitaria con quella sociale;

  • promuove la partecipazione degli Enti del Terzo Settore e della comunità locale;

  • individua priorità, obiettivi di salute e azioni territoriali;

  • favorisce la co-programmazione e la co-progettazione tra enti pubblici e soggetti del territorio;

  • si basa su un'analisi dei bisogni e su indicatori demografici, epidemiologici e sociali.

All'interno di questo quadro, il tavolo di co-programmazione rappresenta uno spazio strutturato di confronto multilivello, finalizzato a costruire risposte condivise ai bisogni emergenti, in particolare in contesti ultraperiferici e a forte invecchiamento demografico.

Contributo dell'Associazione al percorso PIS

1. Lettura territoriale integrata

L'Associazione ha contribuito a:

  • superare una visione esclusivamente assistenziale dell'invecchiamento;

  • evidenziare la frammentazione dei servizi come criticità prioritaria;

  • richiamare l'importanza dei servizi abilitanti (mobilità, accesso alle informazioni, continuità delle progettualità).

2. Centralità della comunità

È stata sostenuta l'idea che:

  • le politiche per l'invecchiamento attivo debbano fondarsi su risposte di comunità;

  • l'integrazione intergenerazionale e interculturale sia una leva strategica contro isolamento e spopolamento;

  • scuole, spazi associativi e luoghi di socialità siano presìdi fondamentali.

3. Mobilità come condizione di accesso

È stato sottolineato che:

  • la mobilità è prerequisito per l'effettivo esercizio dei diritti;

  • il trasporto sociale deve essere programmato in modo stabile e coordinato.

4. Cronicità e caregiver

L'Associazione ha richiamato:

  • la necessità di rafforzare strutture intermedie e centri diurni;

  • l'importanza del sostegno ai caregiver;

  • l'integrazione tra prevenzione, socialità e assistenza.

5. Continuità e governance

È stata sostenuta:

  • l'istituzione di un tavolo permanente;

  • la costruzione di strumenti informativi condivisi (carta dei servizi, canale unico);

  • la stabilizzazione delle progettualità oltre la durata dei singoli finanziamenti.

Valore aggiunto della partecipazione

La partecipazione dell'Associazione ha contribuito a:

  • rafforzare il dialogo tra istituzioni ed Associazioni del territorio;

  • promuovere una visione integrata e non frammentaria delle politiche di salute;

  • mantenere un orientamento collaborativo coerente con i principi del PIS e dell'amministrazione condivisa.